Sulle rigogliose ed incontaminate terre tropicali nasce e vegeta la canna da zucchero la cui crescita rappresenta una delle più meravigliose ed efficaci conversioni dell’energia solare.
Lo zucchero ottenuto dalla spremitura della canna da zucchero ha origini molto antiche. Alcuni scritti ritrovati in India risalenti al 300 a.C. parlano di questo alimento chiamato Sakkairia che significa miele senza api. Da questa denominazione trae origine il termine attuale di saccarosio per indicare lo zucchero.
Testi più recenti (anno 1000 d.C.) attestano la coltivazione della canna da zucchero in Sicilia, Cipro, Malta e Spagna precisamente nella zona di Grenada dove attualmente esiste l’unica piantagione di canna da zucchero in Europa.
La scoperta dell’America, con i suoi ampi territori tropicali, suggerì agli Europei la possibilità di coltivare la canna da zucchero nei paesi del Centro America e dell’America Latina, fu infatti Cristoforo Colombo che portò durante i suoi viaggi i primi semi di canna da zucchero trovando in quelle zone un terreno particolarmente vocato alla coltivazione della canna da zucchero.
Lo stesso Cristoforo Colombo così scriveva: “Di canne da zucchero non ne ho portate quante avrei voluto. Ho grande desiderio che ci sia abbondanza di esse. Qui c’è terreno per farne piantagioni...”.
Con i viaggi di conquista gli spagnoli per primi e successivamente i portoghesi e gli inglesi introdussero la coltivazione della canna da zucchero nelle Indie occidentali, nelle Isole Barbados, Giamaica, Trinidad, nei territori della Guaiana e Guadalupa.
Il primo zucchero prodotto nelle Barbados fu del tipo Muscovado, molto scuro, umido e con aroma molto forte, successivamente le tecniche di lavorazione dello zucchero si svilupparono fino ad ottenere zuccheri grezzi più asciutti, il primo di questi tipi di zucchero è quello che ancora oggi conosciamo sotto il nome di Demerara.
Successivamente, con la scoperta di nuove terre nel Pacifico e Oceano Indiano da parte del navigatore Cook la coltivazione della canna venne introdotta in quelle isole tropicali dove il clima era più favorevole, nell’emisfero settentrionale nei pressi del tropico del Cancro e nell’emisfero meridionale presso il tropico del Capricorno.
Ogni origine di zucchero grezzo di canna porta con sé caratteristiche aromatiche olfattive e gustative uniche a seconda della propria origine, oltre ad una serie di oligoelementi quali Potassio, Calcio, Magnesio, Ferro e Fosforo che contribuiscono a fornirci non solo il dolce e l’ energia dello zucchero ma elementi nutritivi fondamentali per una sana e corretta alimentazione.
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